Il Como di Suwarso celebra la doppietta contro la Juventus

Il Como di Mirwan Suwarso ha scritto una pagina indelebile nella sua storia recente il 24 maggio 2026, quando i lariani hanno travolto la Juventus 4-1 al Giuseppe Sinigaglia. Per il presidente, quel successo casalingo resta il momento più bello da incorniciare: “È stata la nostra prima vittoria interna contro la Juve”, ha sottolineato Suwarso durante il Portugal Football Summit. Il club, attualmente quarto in Serie A con 71 punti (20 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte), viaggia a +36 nella differenza reti (65 gol fatti, 29 subiti) e insegue l’Inter a 16 lunghezze. La recente striscia di cinque successi consecutivi — l’ultimo 5-0 a Cremona — conferma la crescita sotto la guida di Cesc Fàbregas.

“Cesc ci ha trasmesso fiducia fin dall’inizio”

Suwarso non nasconde l’ammirazione per l’ex campione spagnolo: “Ha creduto in noi sin dalla preparazione estiva. Ci siamo accorti di crescere in fretta, ma avere un leader come lui è stato fondamentale”. Fàbregas, reduce da esperienze ad alta pressione come quella al Monza, ha saputo gestire un ambiente esigente come quello del Como, trasmettendo sicurezza anche nei momenti critici. Il tecnico ha guidato la squadra a un ruolino di marcia che la tiene a ridosso delle posizioni europee, con un gioco propositivo che ha fruttato 65 reti in 38 partite.

Smolcic, il colpo che ha sorpreso tutti

Quando gli chiedono una sorpresa, Suwarso non esita: “È stato l’arrivo di Smolcic dal Rijeka”. Il difensore croato, acquistato a gennaio, si è imposto come colonna della retroguardia lariana. Per Suwarso, abituato a settori lontani dal calcio, l’esperienza al Portugal Football Summit è stata anche l’occasione per confrontarsi con realtà globali. “Conoscere persone da tutto il mondo mi ha arricchito”, ha aggiunto il presidente, che ora guarda alle prossime sfide con ottimismo.

Infrastrutture in corsa: “Nessuno si è fermato dopo la stagione”

Il Como non si accontenta dei risultati sportivi. Suwarso ammette: “Abbiamo dovuto chiederci se le nostre strutture fossero all’altezza”, soprattutto dopo l’ingresso nelle competizioni europee. Il club lavora per accelerare i lavori, consapevole che i requisiti Uefa sono più stringenti. “Siamo tornati al lavoro subito dopo la fine del campionato”, ha ricordato il numero uno. La società punta a colmare il gap infrastrutturale mentre insegue il quarto posto, a 16 punti dall’Inter capolista.